lastandfound tendenze moda inverno 2016

Le tendenze moda per l’inverno 2015/2016

L’inverno, climaticamente parlando, è in ritardo quest’anno, ma il mondo della moda, che come sappiamo è sempre in anticipo sui tempi, nelle sfilate di New York, Londra, Parigi e Milano, ci ha dato un’idea di quello che non dovrebbe mancare nei nostri guardaroba.
Cominciamo dal cappotto, indumento essenziale per l’inverno, che quest’anno deve essere lungo, anzi lunghissimo. Il vecchio, caro, maxi coat degli anni Settanta rivisitato, a volte con forme rigide e strutturate, altre morbido e avvolgente, senza bottoni ma con la cintura, a volte con spalle bombate anche fino al gomito. È di pragmatica l’oversize: giacche e bomber devono essere ampi e con le spalle bene in evidenza. Quello che conta non è il modello ma la misura. Per i tessuti e i colori, non c’è problema: ci si può sbizzarrire con i colori più accesi, ma si può restare affezionati anche ai colori più classici, abbinando fantasie anche diametralmente opposte. I cappotti di Chanel, ad esempio, hanno la forma di una mantella per metà in tinta unita, per metà a quadretti tipo plaid.
Alla grande vanno le fantasie: dal tartan scozzese al pied-de-poule, dai motivi check ai fiorati, ai rigati per arrivare al pizzo effetto lingerie. E bando alla monotonia: osiamo negli abbinamenti per creare patchwork personalizzati unendo fantasie animalier e astratte, tartan e fiorati senza alcun timore.
Resta in auge la pelle, ma quest’anno non in nero: giacconi, trench e abiti vanno nelle tonalità del blu, viola, marrone e beige.
Restando in tema di colori, la scelta cade sull’argento per dare un tocco di glamour alle serate invernali: laminato, in paillettes o effetto metallo liquido, è perfetto per i mini abiti stile anni Settanta da abbinare ai maxi coat. Per chi ama il soft, invece, resistono le tinte pastello, dall’azzurro al rosa passando per il verde per arrivare al giallo, anche in total look.
Per chi è appassionata di bianco e nero, invece, quest’inverno i due colori vengono usati per formare motivi geometrici che con il gioco dei contrasti cromatici creano un’illusione optical con un effetto 3D.
Tra gli stili, non manca lo stile college della studentessa 2.0: giacche, pull, gonne, pantaloni morbidi e ampi, magari corredati da scarpe maschili e basco retro; quello da rockstar anni Ottanta con mini abiti con applicazioni metalliche, pelle – nera in questo caso – per giacconi e pantaloni, boots alla caviglia o tacchi vertiginosi, calze a rete, look total black.
E poi quest’anno la moda si ispira anche a Lady Oscar ovvero alle guardie reali di Versailles, con capispalla a doppio petto con bottoni dorati o giacche di velluto da indossare con ricercate camicie bianche da corredare di stivali flat da cavallerizza, magari con ghette.
Torna poi lo stile Boho-Hippy, con lunghi abiti dalle forme ampie e dai motivi floreali o boho. Tessuti leggeri che confluiscono in balze e rouches. Frange e lacci per le scarpe in cuoio e camoscio.

tendenze moda estate 2015

Le tendenze moda per l’estate 2015

Con il solstizio di giugno è arrivata l’estate con tutti i suoi colori, sapori e tendenze. Le ferie, magari, sono ancora lontane, ma siamo sicure di avere proprio tutto quello che ci serve da portare in vacanza?

Navigando qua e là abbiamo trovato qualche suggerimento per il vostro guardaroba. A dirci quello che non deve mancare, ad esempio, ci pensa il magazine di moda Vogue che ci suggerisce i “must” dell’estate 2015.

Il capo per eccellenza è il caftano: veste tipica dei paesi arabi, in tessuti naturali, è un capo passepartout da usare da mattina a sera come copricostume o per una cena in riva al mare. Se preferite, un altro capo estremamente versatile e rubato alla moda maschile è lo chemisier, la camicia che, allungata, si fa vestito, grazie all’inventiva di Dior e Saint-Laurent.

I pantaloni, poi, devono essere leggeri e ampi, meglio se a zampa di elefante, che vi catapultano indietro nel tempo, negli anni Settanta.

Insieme al bikini, non dimenticate il costume intero anni Ottanta: quello sgambatissimo, privo di ferretti e coppe, che lascia la schiena scoperta. Colorato o tinta unita, l’importante è averlo.

E poi non può essere estate senza espadrillas: quelle chiuse e flat, quelle a sandalo o con la zeppa in corda, più se ne ha e più si potrà abbinarle al resto del guardaroba, all’insegna del trendy ma anche della comodità.

Tra gli accessori primeggia il capello di paglia stile riviera, dal colore naturale e dalla tesa larga, che ci fa tuffare nella Dolce Vita degli anni Sessanta. Ma se il cappello è neutro, la summer bag per andare in spiaggia deve essere un florilegio di colori, in fibra naturale – meglio se rafia o corda – e deve essere grande, tanto grande.

E per difendere gli occhi dal solleone, un bel paio di occhialoni maxi alla Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany, belli anche se colorati.

Allora, sicure di avere proprio tutto?! Venite a trovarci nei negozi Last and Found: noi abbiamo tutti i “must have” dell’estate appena cominciata.

Concept Last and Found

Come nasce Last and Found, solo il meglio della moda

La definizione fornita da wikipedia del termine “MODA” indica in modo chiaro e inequivocabile cosa questo termine stia ad indicare: “uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli”. Noi vorremmo partire proprio da questa definizione per raccontare come nasce Last and Found e quale sia il concept e l’idea che stiamo sviluppando.
Se vogliamo partire proprio da molto lontano potremmo dire che l’abitudine di indossare degli indumenti nasce dalla necessità umana di coprirsi con l’obiettivo di ripararsi dal freddo. In realtà già da subito, l’abito e soprattutto gli accessori ornamentali assunsero la precisa funzione “sociale” di distinguere le diverse classi di appartenenza. Era appena nata la prima forma di ”moda” per come la conosciamo ancora noi oggi.
C’è però una parte della definizione di wikipedia che forse è la più importante, ossia quella dei “criteri mutevoli”. Infatti nel corso dei secoli il modo di vestirsi è estremamente cambiato, in funzione dei materiali a disposizione, delle tecniche di lavorazione e della stessa tecnologia, che, negli ultimi anni, oltre a cambiarlo lo ha reso molto più rapido e mutevole.

Ora però vorrei entrare un po’ più nel particolare e provare a raccontarvi perché Last and Found.
Fino a qualche anno fa la “moda” era abitudine, serializzazione e catalogazione. Il periodo della scarpa con la “zeppa” voleva dire “zeppa per tutti” e chi non la indossava..non era alla moda. Volendo fare qualche altro esempio, la stessa cosa è successa per la minigonna, i pantaloni a “zampa di elefante”, il tacco a alto, e via dicendo.
Questo sta a significare che era la moda a comandare sulla persona, e una persona si poteva definire “alla moda”, solo se si vestiva seguendo le regole.

Oggi tutto questo sta cambiando ed anche il concetto di moda è stato fortemente rivoluzionato, non bisogna più essere necessariamente una “fashion victim” per essere alla moda, ma al contrario ognuno crea il proprio look e, nei casi di maggior successo, il look può fare tendenza e diventare…di moda.
Un ruolo molto importante in questo mutamento lo stanno sicuramente giocando internet e la televisione. Oggi, rispetto a qualche anno fa è molto più semplice trovare nuove ispirazioni e modelli da seguire e sono talmente tanti e diversi, che spesso si fondono e ognuno li recepisce ed interpreta secondo il gusto personale creando così il proprio look.
Potremmo paragonare l’evoluzione della moda a quella dell’informazione e dire che:
l’informazione sta alla notizia come la moda sta al look (informazione : notizia = moda : look).

Infatti, prima dell’avvento di internet le notizie venivano veicolate da pochi soggetti e chi le recepiva non aveva possibilità di approfondirle o cercare fonti diversi, in questo modo l’informazione veniva in un certo senso imposta e si ricevevano solo le notizie che i gestori dell’informazione volevano veicolare.
Stessa cosa valeva per la moda e per il look, quindi nel momento in cui la moda proponeva “la zampa di elefante”, il look diventava immediatamente lo stesso per tutti.
Tutto questo oggi non è più così.

L’informazione ci viene comunque veicolata attraverso determinate notizie, ma noi con l’utilizzo di internet siamo “liberi” di approfondire, cercare, partecipare e crearci la nostra personale interpretazione della notizia.
La stessa cosa sta avvenendo nella moda. Oggi su internet le persone condividono le proprie idee, le proprie interpretazioni e ognuno è libero di attingere da diversi punti per creare il proprio look.
La “fashion victim” diventa “fashion proposal”!

Questa mutazione ovviamente nel settore dell’abbigliamento stravolge tutte le regole.
Non esiste più l’associazione negativa per cui un capo della stagione passata è automaticamente fuori moda, oggi quel capo fa tranquillamente parte del nostro guardaroba, perché fa parte nel nostro look.
Nasce proprio da questa mutazione il concetto Last and Found. Il nome in particolare fa l’occhiolino al servizio aeroportuale di assistenza bagagli Lost&found, ma anziché “persi e ritrovati” i nostro capi sono “ultimi e ritrovati”.

Infatti, proprio ricollegandosi al concetto che ognuno è libero di scegliere il proprio look, Last and Found propone ai propri clienti una selezione accurata ed esclusiva delle collezioni trascorse dei maggiori stilisti italiani e stranieri.
Il vantaggio è quello di poter accedere a capi straordinari, a prezzi davvero speciali.
Last and Found è tutto questo, una fermata obbligatoria per tutte le donne che non vogliono subire la moda, ma al contrario vogliono indossare il meglio, a prezzi vantaggiosi e soprattutto, secondo il proprio look.
Da Last and Found “L’abito…lo fa il monaco!